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Valigia: Le regole del 3

Sul mio metodo di viaggiare ci sono tante curiosità che potrei svelarvi, inizio dalla prima: le regole del 3.
3 sono i must-must have: macchina fotografica, Ipod, Lonely Planet
Senza questi non si va da nessuna parte. Si, è vero non sono solo questi gli indispensabili, ma sono gli oggetti che mi faranno vivere a pieno il mio viaggio… tutto il resto, in caso di emergenza, si può sempre comprare no?
A volte mi rendo conto che è più il tempo che passo a fotografare cose, case, angoli, persone, dettagli per cercare di portare a casa ogni singola sensazione che vivo, e ogni volta mi riprometto che dovrei godermi di più quello che sto vivendo… e poi mi dico: “ma ho la memoria corta!” e spesso ho paura di dimenticarmi le cose, anche le più piccole. Risultato: Hard Disk pieni i fotografie.
Delle tre forse quella che potrei sostituire ad oggi, che invece mi ha sempre accompagnata, è l’ Ipod in quanto mi sto accorgendo sempre di più che mi piace scoprire le musiche e i suoni dei posti in cui sono. Questo lo sostituirei con un diario di viaggio che invece ultimamente mi sta dando sempre più soddisfazione.
La Lonley Planet invece no. Non potrei mai sostituirla. Le colleziono come se fossero bibbie, le leggo e le rileggo, mi appunto gli itinerari, le cose che ho visto e quelle che non mi interessano. Questi tre oggetti sono l’asse del mio viaggio.
Ma c’è un altro rito che per me è indissociabile dalla partenza…
Sempre per le mie ossessive-compulsive regole del 3, vi svelo un piccolo rituale che per ogni viaggio mi trovo sempre a ripetere. E’ la mia regola della valigia/borsa/bagaglio o come lo si voglia chiamare, la faccio e la disfo per ben 3 volte.
La prima cosa che faccio è riempirla con tutti i miei outfit e accessori preferiti, immaginando tutte le situazioni possibili che potrebbero presentarsi.
Dopo di che, quando è chiusa e pronta a scoppiare in segno di protesta, la riapro.
Così parte la seconda fase, vediamo cosa ho messo dentro! Accosto, abbino, tolgo. A questo punto sono moto molto soddisfatta, perché ho iniziato a togliere il superfluo. E’ la fase più difficile, perché per tutta la stagione sono andata in cerca di outfit carini da poter indossare.
Tutto ciò in questa fase spesso svanisce perché quando sono a valutare tutto quello che ho preparato alla fine potrebbe essere sostituito con un jeans-jolly che potrà sicuramente servirmi di più di quella camicetta in seta con fiocchi e merletti che potrebbe essere indossata in non più di un occasione. Penso, ripenso, giro intorno al letto e cerco di far funzionare l’immaginazione.

 

 

Ok, il dado è tratto, la selezione è stata fatta, gli scarti accantonati (con tanta, tantissima fatica), e per la seconda volta chiudo.
Bene, sono a metà dell’opera adesso devo tentare un confronto con me stessa. Cosa potrò comprare nel luogo in cui andrò? O meglio, quanto shopping potrò fare? O meglio, Quanto mi potrò limitare? Ok, inizia la terza ed ultima, importantissima fase: la numero 3.
Adesso combatto con l’angioletto e il diavoletto che ho sulle spalle.
Tolgo e mi alleggerisco. “No, non puoi lasciare qui questo vestitino adorabile”
“Si certo che puoi, li ne troverai un altro che ti sembrerà così indispensabile…”

 

Ok tolgo i doppioni, trovo i multifunzionali, li stiro bene e parto con l’arte della piegatura. Così la fatica è compiuta, la valigia è pronta. Adesso sono pronta per affrontare il viaggio.

 

 

L’ultima delle 3 regole è ovviamente la terza:
Live – Laugh – Love

 

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1 Comment

  • Reply
    Anonimo
    26/04/2011 at 5:45 PM

    :):):):)

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