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Monte Carlo: tra lavoro e piacere, cosa mettere in valigia?

Una città preziosa come il Principato di Monaco, ha bisogno di un look sempre perfetto per ogni occasione. E’ una delle più piccole e ricche città del mondo e ogni autunno ho la possibilità di visitarla per motivi di lavoro.
La mia valigia è ormai molto definita. Ogni anno la preparo molto volentieri, perché diciamocelo… cosa c’è di meglio che unire lavoro e piacere?Per visitare la fiera, scelgo sempre un look sobrio, comodo ma elegante. È vero che la previsione migliore è quella di stare in piedi a camminare almeno per 5 ore, ma la scarpa ginnica è per ovvi motivi esclusa. Quindi un bello stivale piatto, un abito nero e un soprabito non troppo pesante, perché si sa…alle fiere c’è sempre un clima tropicale.

MonteCarlo Networking

Finita la fiera, lo stesso look dovrà accompagnarvi per la passegiata tra i negozi super lusso che affollano il piccolissimo Regno dei Ranieri, luogo in cui si assiste a quotidine sfilate di donne perfette e ingioiellate e papà dotati di carrozzine iper-tecnologiche, (tra l’altro di indescrivibile bellezza, secondo me fanno un casting), che passeggiano indisturbati nel centro della città.

Sono sicura che il centro commerciale, l’unico e il più famoso della micro-cittadina, sarà una tappa d’obbligo. Un pasticcino da Ladureé, una capatina nella profumo-gioielleria, (dove uno spazzolino costa almeno 18€), una sbirciatina ai negozi di design e a quelli di moda scintillante e poi via, in albergo.

La serata si sviluppa di solito in: cena al Cafe de Paris e puntatina al Casinò. Per questo programma potreste scegliere un vestito elegante da sera: corto se unite cena e casinò, e se poi avete intenzione di finire la vostra serata al Jimmy’z, oppure se pensate che rimarrete a lungo a tentare la fortuna, lungo potrebbe essere anche il vestito da scegliere.

CAsinò

Se vorrete cambiare itinerario, per cercare qualcosa meno “classico” , scoprite il Jardin Japonaise, il Nouveau Musée de Monaco o perdetevi nei sapori del Marché de la Condamine, molto amato dai monegaschi. Una cena al Maya Bay, o il Beef Bar, una bevuta al Before o una tappa al Buddha Bar.

Finito il tempo nel Principato di Alberto e Charlene. Tornando verso il confine si incontra Menton, un delizioso paesino di confine dove ogni sabato si anima un mercatino di primizie stagionali tipiche francesi. È una Tappa obbligatoria. Concedetevi qualche assaggio di formaggi, un vassoio di ostriche e crostacei o una crepes di grano saraceno.

Buon rientro in Italia. La costa ligure vi incanterà con le sue baie e golfi e vi sentirete subito a casa.

Per chi volesse scoprire il lato insolito di Monaco, c’è il libro “J’Aime Monaco”, firmato dal celebre cuoco Alain Ducasse. Tante curiosità gourmet ma non solo. Angoli segreti, giardini nascosti e itinerari insoliti. L’unico paese dove: “i confini sono fatti di fiori” Colette.

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