Uncategorized

Family Affairs: Volare ohoh.

  
Cara Nina,
Mentre scrivo questo post, sono tre mesi che sei con me ma spesso non mi accorgo nemmeno della tua presenza. Da quando ti ho vista per la prima volta, tutto è cambiato. Magicamente mi hai donato due nuovi occhi, un nuovo cuore, due nuovi orecchi per ascoltare e un palato nuovo con cui gustare. Da allora, tutto quello che faccio, è diventato di nuovo come se fosse una prima volta, non è straordinario? Abbiamo già fatto un sacco di cose insieme. Qualche giorno fa ti ho portato in barca con un sacco di amici che parlavano di te, li sentivi? Erano curiosi, volevano sapere di te, di come stai crescendo, di come ti chiamerai, cosa mangi, come ti muovi, quanto cresci.

Poi siamo andate ad un concerto con altre 60.000 persone, sul prato di uno stadio, e abbiamo ballato e cantato a squarciagola. Era molto caldo, forse ho esagerato un po’ ma non avercela con me, dovevo portarti, i nostri cuori erano sintonizzati sullo stesso bpm, hai sentito?

Adesso siamo in un posto speciale, che alla mamma piace tanto, dove si sente viva e ritrova tutte le sue energie. Siamo su un aereo, insieme. 

Siamo tra le nuvole piccola sirenetta. Così in alto da vedere tutto così piccolo che le distanze e le cose a confronto con spazi e distanze così ampie, sembrano così relative. Da quassù niente sembra davvero importante. I problemi diventano piccoli piccoli come quei puntini che ogni giorno chiamiamo case, o quelle linee che ogni giorno chiamiamo strade.

Da questa prospettiva gli ostacoli insormontabili di ogni giorno, hanno le stessa importanza delle piccole cose. Immagina, quanto ci si può sentire più leggeri qui in mezzo sulla la linea tra il cielo e il mare, tra la luce e il tramonto, tra le nuvole e la terra.

Sono felice di essere quassù con te. È una cosa che vorrei trasmetterti con il sangue, chissà se amerai viaggiare quanto me. 

Il mondo è così vicino visto da quassù, che ogni volta che sono qui mi ricordo di quanto piccoli siamo e quanti problemi inutili ci creiamo. Il mare, il cielo e le nuvole sono qui, dove siamo ora io e te, e sfiorarle, guardarle da vicino (eppur così lontano), fa bene all’anima. E’ un campanello che suona per riproporzionare gli ingombri, i pesi, le leggerezze della vita quotidiana. Spero che capirai un giorno il perché la tua mamma è così innamorata delle nuvole. Rinuncerei a tutto pur di viaggiare, ma adesso sarei pronta alla mia rinuncia più grande, alla cosa che mi ha reso libera per tutta la vita, perché ho trovato una cosa che amo ancora di più. Tu.

Ps: …ma ti confesso di non stare nella pelle alla sola idea di fare il primo viaggio insieme, di averti tra le mie braccia e guardarti spalancare gli occhi quando vedrai posti, persone e cose per la prima volta. Ah le prime volte… Te ne parlerò, sono romantiche quanto le nuvole.

You Might Also Like

2 Comments

  • Reply
    M
    14/01/2016 at 1:06 PM

    Romantiche come le nuvole….
    Parole adorabili per questa vostra ‘prima volta’ insieme…
    ❤️

  • Reply
    Veronica
    13/01/2017 at 2:58 PM

    Che post bellissimo <3

  • Leave a Reply