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Semplicemente Palermo

Palermo street art

Palermo, un mondo più che una città. Sapori, colori, suoni tutti unici mai sentito ne visti prima in nessun altro luogo, eppure così familiari.

Mi sono subito innamorata di questa città, ma non c’è niente di speciale in questo. Tutti la amano, nelle sue contraddizioni e nelle sue imperfezioni che la rendono unica e speciale.

Un wend in questa città vola in un attimo, ci sono moltissime cose da fare e da vedere, soprattutto per il gusto di perdersi nei suoi labirinti senza smettere di stare con il naso all’insù!

Ecco un mini programma di cose da fare in un wend di due giorni a Palermo:

Ecco l’itinerario del Sabato:
Kalsa – Siamo partiti da questo bellissimo ed affascinante quartiere. Facciate di palazzi decadenti si confondono con tende barocche, panni stesi e banchini di streetfood, intesto come minicucine su strada, niente a che vedere con le api super scintillanti che siamo ormai abituati a vedere. Molto più autentici e autoctoni!

La sera questo quartiere si anima e diventa una sorta di palco a cielo aperto, ad ogni angolo si sentono voci e strumenti cantare e suonare, un esperienza bellissima, dove enormi gruppi di persone si ritrovano per godersi le notti di fine estate animando la città.

Teatro Massimo

La presenza di questo Teatro è imponente, mi ha dato l’idea di essere il padrone della città, fiero nella sua bellezza e autorevolezza, messaggero di arte e cultura in aiuto dell’uomo, come si intuisce dalla facciata.


Non siamo riusciti ad entrare perchè era in corso un evento privato, ma è stato bello vederlo, soprattutto per la percezione di una così autorevole presenza, parte indissolubile della cultura di questa città.

Focacceria San Francesco 

Rinomata focacceria, ha tutto l’aspetto di un posto autentico e famoso per la sue tradizioni, secondo me sopravvalutata, ormai turistica e con un servizio molto lento e disinteressato. L’arancino però vale la pena…

4 canti 

Uno snodo della città, da dove si dividono i quartieri, totalmente in balia del traffico palermitano, ti verrebbe voglia di salire su quei balconi a liberare le statue dallo smog. Sono rappresentate le stagioni e nonostante la manutenzione non sia proprio perfetta ( lo smog dell famossissimo Traffico palermitano ha lasciato il segno) vale la pena farci un salto!

 

Piazza Pretoria  

Bellissima. C’è poco altro da aggiungere, vale la pena osservarla dall’alto e girare intorno alla sua fontana, è una testimonianza forte della bellezza iconica e artistica della città.

Chiesa del Gesù

Nota anche come Chiesa Professa, la Chiesa dei Gesuiti,  è una delle più importanti chiese barocche Siciliane. Inaspettatamente abbiamo dedicato molto tempo a questa visita, perchè ci ha da subito rapiti con la sua bellezza.


Vale la pena organizzare una visita, la sua ricchezza non ha eguali. Gli intarsi di marmo, i dettagli e la luce che emana sono davvero preziosi e unici.  La chiesa ospita anche un piccolo museo so e sono raccolti oggetti e reliquie religiose, nel sottosuolo sono visitabili le catacombe. Consigliamo la Guida che accompagna alla visita proposta dallo staff della chiesa che è molto esaustiva e simpatica. Un ottimo modo per conoscere da vicino la Santuzza Rosalia.


Mercato di Ballarò

Una delle esperienze più belle di tutto il nostro soggiorno. Ero molto curiosa e le mie aspettative sono state soddisfatte. Frutta e verdura di dorme e colori talmente diverse da quelle dei banchi dei supermercati da sembrare eccezioni o capolavori della natura. Rimedi naturali, come i fiori dei fichi d’India che promettono la purificazione del corpo se presi digiuni, zucche e zucchine di ogni forma e colore ma soprattutto le indimenticabili urla dei commercianti che rendono questo luogo incantato e affascinante come pochi altri nel mondo. Tappa obbligatoria da fare la mattina presto del sabato per goderne a pieno e senza fretta.


  
  

La media di spesa per ogni prodotto è di 1€ , c’è da star attenti a non farsi schiacciare da qualche vespa o ape mentre si contratta il cavolo o le zucchine, non ci sono regole per le stradine di questo quartiere, dopo tutto siamo a Palermo.

E’ stata una giornata magnifica, e non è bastato il tempo per vedere tutto.

 

La Domenica ce la siamo presi con un po’ di calma, abbiamo fatto un itinerario più rilassato, anche perchè la mia panciotta, ormai giunta ai 6 mesi di gestazione, reclamava riposo!

Politeama 

Dopo aver fatto colazione con Brioches gelato alle 9 di mattina, ed non essermi pentita nemmeno per un istante, abbiamo dato uno sguardo al Politeama prima di immergenci poi nell’atmosfera, tipica settembrina, della domenica palermitana, e ci siamo diretti verso il Palazzo dei Normanni e passeggiato nel giardino fitto di Palme e statue.  (Un po’ distanti dal teatro, abbiamo preso un taxi)


Giardino Botanico

Questo è uno dei ricordi più belli che ho riportato con me a casa. Un giardino botanico in piena città , un po’ arruffato e bellissimo, dove era in corso la festa dei fiori, una fortuna sfacciata! Oltre al bellissimo giardino e le serre accolte alp9nterno del percorso, abbiamo avuto modo di vedere banchini di artisti e artigiani, pittori e venditori di piante stranissime, anche carnivore.


 Cattedrale metropolitana della Santa Vergine Maria Assunta

è il principale luogo di culto cattolico della città di Palermo e sede vescovile dell’omonima arcidiocesi metropolitana, per rendere omaggio alla Santuzza Rosalia, idolo indiscusso della storia della città, ed è qui che riposano le sue ceneri. E’ spesso oggetto di pellegrinaggio di fedeli e turisti in cerca di Santa Rosalia, a cui è dedicata la cappella.



Porta Nuova e Palazzo dei Normanni

 

Nel quartiere Albergaria, si trova no numerose attrazioni turistiche e palazzi storici. Degno di nota e meritevole di una visita, c’è sicuramente il Palazzo dei Normanni, conosciuto anche come Palazzo Reale,  patrimonio dell’unesco, la più antica residenza reale d’Europa, dimora dei sovrei del Regno di Sicilia.  Sorge sopra ai primi insediamenti punici e la prima costruzione viene a ttribuita al periodo islamico di Sicilia.

A pochi passi dal palazzo si trova la Porta Nuova, da dove parte Viale Emanuele, la principale arteria cittadina.


 

Kalsa e “arancino bomba”

Per concludere in bellezza ci siamo persi nella stradine caratteristiche del nostro quartiere preferito, facendoci anche uno stop per una merenda che ancora ci sognamo, l’arancino bomba! Non posso neanhce parlrne altrimenti mi ripartono le voglie!

Vi lascio imamginare la bontà….


  

Non parliamo quindi del cibo, ma ne parlerò presto… lo streetfood è semplicemente indimenticabile!

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