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Buenos aires: A sud del mondo

img_5548Erano anni che aspettavo questo viaggio, non potevo scegliere momento migliore per visitarla. Parlo di lei, Buenos aires (la buona aria), una musa che, all’inizio dell’estate (corrispondente a novembre), si colora di viola per la fioritura dei 15.000 alberi di Jacarandà. Passionale, nostalgica, conservativa ma anche moderna. Se potete scegliere quando andare, novembre è il momento migliore dell’anno.

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Ho avuto subito la sensazione di essere in una città europea prima della globalizzazione. La città divide con i suoi quartieri il ceto alto (inteso come la ricchezza classica gli anni 80 europei durante la quale moda, usi e costumi dimostravano la ricchezza) da una popolazione che combatte per sopravvivere e si spende costantemente per i diritti della popolazione come, nell’immaginario comune hanno fatto Evita, Che Guevara a Papa Francesco (E maradona?).

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Un paese passionale e appassionato, dove si parla un dialetto chiamato portegno, eredità dell’immigrazione italiana giunti dal vecchio continente attratti dalla ricchezza delle terre e dal clima favorevole. Del popolo indios non c’è  traccia, i nativi si estinsero a metà del XIX secolo a causa dei coloni spagnoli che li cacciavano e assoggettavano. Non veniva concepito altra cultura se non quella europea.

Ci sono almeno tre quartieri indimenticabili a cui non potrete rinunciare: 

Sant Elmo

San Telmo

Una dei quartieri più pittoreschi della città. Nel fine settimana si anima con un bellissimo e infinito mercatino di artigianato locale e antiquariato. Tutti i locali più storici aprono le porte, compreso la bellissima corte del Pasaje de la Defenza, la corte di una casa tradizionale in cui si accede a tantissimi piccoli negozi e locali. 

Il mercato è uno dei punti di attrazione maggiori, io me me sono innamorata. 

Palermo 

I quartiere più artistico della città, prende vita grazie a l’estro e la bravura di giovani designer, artisti di strada, e dal brusio dei numerosi ristoranti di nuova generazione. In questi negozi c’è la sintesi della città, i nuovi designer guardano alla nuove tendenza facendo produzioni locali, cercando di mantenere uno stile unico e contemporaneamente non cedere alla tentazione delle catene che in tutto il resto del mondo producono valanga di merce omologata.

La sera come il giorno si percepisce il movimento della nuova generazione.

Ma Palermo è molto più grande di quanto può sembrare dalla mappa della città. Il barrio si divide in:

  • Palermo Hollywood zona presidiata da tv e radio
  • Palermo Soho distretto che raccoglie attività gastronomiche, di design e commerciali. 
  • Palermo Norte molto simile Soho
  • Lagos de Palermo 

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La Boca

Uno dei quartieri più visitati dai turisti. Non è sicurissimo, o almeno ci sono dei limiti di esplorazione. I local non gradiscono essere disturbati e lo scippo può capitare ai più distratti. Il motivo preci sono andata è la Fundación PROA, Piccolo museo sulla baia che ospita mostre temporanee. La vera motivazione per gli appassionati di calcio è invece la Bombonera, della quale ormai so tutto grazie alla visita guidata dello stadio (grazie al mio fidanzato, immaginerete quanto glie ne sono grata).

Le casette colorate, i bar affollati, i tavolini sulla strada, i campetti da calcio e le bellissime insegne sono il vero dna di questo quartiere, Prendete un taxi davanti al museo per essere sicuri di non prendere fregature. Di solito i local suggeriscono di salire su un taxi da cui scende qualcun’altro, così avrete la sicurezza che non sia un taxi malintenzionato che magari prima di arriva re a destinazione vi porta a fare un bancomat forzato.

Se non siete vegetariani siete in paradiso, nonostante la mia cultura culinaria proveniente da scorpacciate di bistecche alla fiorentina, devo ammettere che qui si mangia la carne migliore al mondo. La parrilla argentina, equivalente alla nostra grigliata di carne, è da inserire nei top5 to-dos del viaggio. Ci sono tre ristoranti che non potete perdere: La Cabrera, perfetto per un brunch o una cena tradizionale serviti da gauchos, la Floreria Atlantico, entrate in un negozio di fiori e vi ritrovate in uno dei migliori cocktail bar al mondo, potrete anche mangiare. Don Julio, il più classico dei ristoranti argentini. La carne è ottima.

Non dimenticatevi di vivere l’emozione unica, credetemi è così, di prendete un taxi e farvi lasciare in una Milonga di Palermo, il locale in cui si balla il tango.

L’emozione di poter assistere a questo spettacolo unico e così intimo di chi balla è una delle emozioni più belle che mi porterò a casa e custodirò nel cassetto dei viaggi.

Vi ho già detto che esiste qualcosa che da dipendenza quanto la nutella che si chiama Dulce de leche?

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